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John London
e Katy si trovarono così intrappolati in quella grotta,
dove avevano scoperto che il Graal e l’Arca dell’alleanza
erano in realtà i due pezzi della spada di Excalibur,
che mago Merlino aveva separato prima di andare in vacanza
a Cuba, portandone uno sotto stonhenge e l’altro sotto
le piramidi. Il perfido archeologo nazista von Bayernmunchen
era riuscito finalmente e riunire insieme i due elementi,
ma non aveva ancora decifrato il codice che gli alieni avevano
scritto su di un papiro per spiegare come si ricomponeva Eexcalibur.
Così li aveva chiusi dentro alla caverna del tesoro
dei pirati nella speranza che loro facessero quel lavoro al
posto suo.
«Oh John», sospirò la giovane ed avvenente
ricercatrice con sei borse di studio, tre lauree e dodici
specializzazioni. «Credi che riusciremo ad uscire vivi
di qua?»
«Certo che si», rispose lui con un sorriso dolce
come una spigola immersa nel catrame, «non dimentichiamoci
che io e te messi insieme facciamo dodici lauree e 19 dottorati».
«E poi, guarda il caso, sono anche specializzata in
decifrologia dei papiri», replicò la ragazza
slacciandosi un altro bottone della camicetta.
«E inoltre sei anche molto avvenente», disse allora
lui.
«E anche maiala», aggiunse lei.
«Ma guarda quante coincidenze tutte insieme!»,
esclamò infine il professor London, porgendogli il
papiro. La ragazza diede una rapida occhiata al foglio e sobbalzò.
«Ma è incredibile! Abbiamo avuto la soluzione
sotto i nostri occhi per mesi e non ce ne siamo mai accorti!».
Così dicendo fece luce con la pila sul papiro. «Vedi
queste scritte tra un geroglifico e l’altro?»
«Accidenti!», esclamò London, «Le
ben vedo. Sono quasi più grandi dei geroglifici! Come
abbiamo fatto a non notarle prima? Siamo proprio degli sbadatoni.
Che cosa sono?».
«Sono i sottotitoli in inglese del papiro», disse
lei. «Spiegano tutto per filo e per segno». La
giovane ex miss Universo lesse rapidamente il testo in inglese
e fu colta da un motto di sconforto.
«Questa non ci voleva. Sembra che Excalibur possa essere
riforgiata solo nella perduta città segreta dorata
e infestata dai coccodrilli di Eldorado. Von Bayernmunchen
non ci permetterà mai di uscire di qui».
Non appena la giovane ex letterina ebbe pronunciato queste
parole una porta invisibile si aprì da una parete.
Era von Bayernmunchen, e teneva una pistola in pugno. «Ora
che foi afere risolto mistero in non afere più pisogno
di foi», disse contento.
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Fu proprio
in quel momento che John London si ricordò che oltre
che un esimio professore, egittologo di fama, storico famosissimo
e apprezzato esegeta delle fonti storiche tardo-antiche medievali
era anche cintura nera di karate e due volte campione intercontinentale
di wrestling. Con un balzo fu addosso al nazista e lo mise
fuori combattimento con un braccio teso e un volo dalle corde.
«Bene, ora che siamo liberi, possiamo andare a cercare
Eldorado», disse London. «Ovviamente nel prossimo
libro. Adesso accoppiamoci come si deve, ché il lettore
deve capire che oltre che un esimio studioso ed un atleta
fisicatissimo sono pure molto sexy». |