Ciao continuate così siete forti ciao ciao *** Vi ascolto mentre preparo la pappa al mio bambino che adoro forza spal *** Enzo non volevo dire quelle parole brutte. Ti prego torna da me. Se proprio lo ritieni necessario portati anche lei. Ti amo buschesino. Vi prego mandatelo *** INVIA UN SMS AL 3201411967 CON IL TUO MESSAGGIO *** Forza Salernitana, torneremo in A. se no non fa niente by SPUS settore pacifisti ultras salerno *** Dalla loro mamma un bacio ai miei due angeli: Angelo e Angelo. Vi adoro bambini miei, siete i miei due angeli questa volta mandatelo per favore. *** Bella topolona questo s’è sbagliato, lo voleva mandare al 48248 *** INVIA UN SMS AL 3201411967 CON IL TUO MESSAGGIO *** Carlo Rossi sei più bravo di Fargetta by F.Paniccucci ’61 *** Cucciolo ma do’ voi annà con quelle recchie, a Biancaneve je fai solo pena. By Principe Azzurro ’79 *** Siete belli e la bellezza salverà il mondo come diceva Jim Morrison *** INVIA UN SMS AL 3201411967 CON IL TUO MESSAGGIO *** Un saluto a tutti quelli che mi conoscono by Gianni l’eremita *** Sono una vecchietta di 97 anni e vi ascolto tutti i giorni anche se andate in onda una volta a settimana mi scarico il podcast sul Mac e vi ascolto in loop però adesso devo scappà che vado al ristorante cinese e poi a ballà all’etoile che c’è Ralf *** INVIA UN SMS AL 3201411967 CON IL TUO MESSAGGIO *** Forza Reggina anche se per ora non c’è poi il bel gioco viene. Grazie presidente! *** W Radio Manzoteam, un raro esempio di informazione libera nel Paese. vi ascolto sempre con piacere by Premier ’36 *** Siete meglio del centramerica!!! *** INVIA UN SMS AL 3201411967 CON IL TUO MESSAGGIO *** Un saluto al professor psicologo Meluzzi vi prego invitatelo *** Ciao Davide, sei forte! La vita ti metterà davanti gli ostacoli ma tu li supererai col tuo buonumore. Ricordati che sai volare cucciolone by Lisa ’92 *** Mi tenete sempre compagnia. Italia ’90 *** Abbasso Giuda non ti perdoneremo mai by Wellsaid sixteen *** Elimino Ferdi perché è immigrato e viene a rubare il posto a noi italiani nel grande fratello nostro *** INVIA UN SMS AL 3201411967 CON IL TUO MESSAGGIO *** Ciao Massi, sei bravo a giocare a geochallenge su facebook ma ora vediamo come te la cavi col mio corpo prosperoso *** Piccola ti amo tanto torna da me giuro che non lo faccio più by Tossico ‘88

GIORGIO

La nascita di Giorgio, al secolo Giorgio, è avvolta nel mythos e nella leggenda. Si dice sia stato trasportato da una cicogna. L'animale imbranato, per un mistico errore, lesse al contrario l'indirizzo e lo recapitò a Foligno invece che a Ongilof, nota località della Svezia popolata solo da persone di sesso femminile, alte più o meno 1 m e 80, bionde, procaci e dai costumi assai disinvolti. Il giovane Giorgio non si rassegna però a questo amaro scherzo del destino e decide perciò di iscriversi al celebre liceo scientifico di Foligno, notoriamente frequentato da donzelle, intitolato alla memoria del grande condottiero Arnaldo Bigozzi Buozzo. Quivi, tra i banchi di scuola, scopre di essersi ritrovato in classe con orrendi figuri, dai tratti somatici vagamente brutti. Nonostante ciò, egli rimane convinto che sia predestinato al successo e alla copula selvaggia e passa intere mattine di scuole a fingere di seguire la lezione, mentre elabora arditi piani per guadagnarsi quella gloria che gli avrebbe spalancato le porte del piacere.
È così che un bel giorno decide di fare l'assicuratore. Nel lavoro si afferma subito sfruttando una tecnica rivoluzionaria. Egli acquista due completi eleganti e si presenta agli appuntamenti vestendo con la parte sopra dell'uno e la parte sotto dell'altro. È il suo capolavoro! Egli stipula contratti di ogni tipo. Pur di assicurarsi con un uomo del suo stile la gente stipula qualsiasi tipo di contratto, assicurando ora il proprio malleolo, ora la giacca di renna, ora un sacco di patate, ora l'altra una scatola di gessetti colorati cui manca il viola. Ma le reminiscenze della perduta Ongilof inseguono il nostro Giorgio come fantasmi!
La svolta arriva circa due anni or sono. Lo Giorgio decide infatti di intraprendere la carriera radiofonica, coinvolto nell'operazione dalle stesse brutte facce che conobbe tra i banchi di scuola. Purtroppo i suoi piani subiscono un brutto arresto quando egli scopre di possedere una singolare allergia ai microfoni. È costretto perciò a rimanere sempre a sei metri di distanza dal microfono, parlando bassissimo e rendendosi spesso assente con lo scopo di sfogliare riviste emancipate. Nonostante ciò, è suo il brillante progetto di costruire un microfono con melanzane e parmigiano, così che anch'egli si possa avvicinare e far udire la sua voce senza che al fonico di turno venga un travaso di bile.

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