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Corre voce
che Giulio, al secolo Giulio, sia un'entità astratta
che si manifesti in maniera ectoplasmatica ogni qualvolta
sia iniziata la trasmissione radiofonica della quale sarebbe
- in linea teorica - co-conduttore. Dietro a questo fatto
leggendario vi è un fondo di verità. Ma per
scoprire meglio tutto ciò dobbiamo tornare indietro
nel tempo.
Era il 2003 quando Giulio, in qualità di capo alpinista
specializzato in vette insidiose & impervie, accompagnò
Massimiliano e Andrea M.in un'escursione sui Monti Sibillini.
Scopo della gita era quello di mettere in pratica gli insegnamenti
ricevuti da un loro comune maestro di vita sul brigantaggio
e la latitanza. Il Giulio si rivelò subito un trekker
provetto. La sua tecnica di approccio ai sentieri montani
era innovativa e rivoluzionaria: consisteva nel fingere
fatica, spossatezza e spasmi muscolari ogni 6,3 metri precorsi,
per dare ai compagni la sensazione di essere di fronte ad
un comune mortale. |
In verità
il Giulio, come reduce della brigata Attilio Cacini, il
plotone di alpinisti che scalò le vette più
acerrime dell'Himalaya, si districava alla perfezione. Tuttavia
egli preferì mimetizzare la propria destrezza e per
non dare adito a sospetti ingurgitò tutte le sue
scorte d'acqua già al ventesimo minuto di marcia.
Trovatosi così improvvisamente sprovvisto dei mezzi
di sussistenza più elementari egli, pur di non rinunciare
alla sua pantomima, si gettò con furore su di una
sorgente naturale.
In realtà si trattava degli scarichi di spurgo del
laboratorio segreto di Dart Busdraghi, uno scienziato pazzo.
Costui voleva mettere a punto una miscela in grado di rendere
un uomo invisibile, capace di volare ed immensamente virile.
Caso volle che quel giorno avesse messo appunto la sua mistura
portentosa. Tuttavia, per una distrazione fatale del suo
assistente, un giovane studente di biologia avvezzo a maneggiar
bricchi ed ampolle, la pozione terminò nello scarico.
Nella confezione in tetrapak progettata per serbare il liquido
finì invece una spremuta di pompelmo andata a male.
Inutile dire che mentre Dart Busdraghi sputazzava inorridito
quell'immondo succo, il Giulio, bevendo dallo scarico del
suo laboratorio, acquisì i magici poteri che gli
permettono ancora oggi di aggirarsi per lo studio della
radio, svolazzando invisibile e. va beh, questa è
un'altra storia. |