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Quest'uomo
chiamato Massimiliano, al secolo Massy, fin dalla nascita
dimostrò di che pasta era fatto. Invece di piangere
e singhiozzare, egli da subito criticò il metodo
scelto dal primario della Clinica del Sacro Cuore E. Bombacci
& Figli s.p.a. per portarlo alla luce. Mentre gli altri
bambini piangevano perché volevano la mamma lui si
disperava perché non gli portavano "Le economie
socialiste europee" del Lavigne. Alle elementari trascorreva
il tempo colorando tutte le figure che trovava nella "Critica
della ragion pura" di Kant. Nello stesso tempo maturava
in lui un fiero sentimento religioso che lo conduceva spesso
a domandarsi il perché ed il per come delle cose,
quesiti che si ripeteva soprattutto quando la Juventus perdeva
una coppa dei campioni, cioè molto spesso. Alle medie
scrive il suo primo trattato. Colto da improvvisa modestia
decide di redigerlo in latino ciceroniano. |
Lo intitola
il De certificatio multae zona trafficum limitatum. Nel
saggio breve (appena 658 pagine) percorre alcune delle zone
più infide e sconosciute del pensiero letterario-antropologico.
Colto da folgorante amore per Levi Strauss decide che vuol
fare l'antropologo. Così parte per l'Africa, in abbigliamento
coloniale, e affitta 116 portatori che lo accompagnino nella
foresta del Meloblongu con il suo prezioso carico di libri
che, con rara umiltà, non vuol nemmeno leggere, ma
trascinarsi seco per dimostrare la sua superiorità
intellettuale. Trascorre così sei anni nella foresta
insieme ai Telopongu, una tribù dedita ad antichi
culti dei quali - a dirla tutta - il Massimiliano non viene minimamente
a capo.
Ritornato mesto e triste capisce che la sua vita è
un fallimento. In quei sei anni ha scritto solo quattro
libri (mirabile il Tractatus de infiltratio deliquentiae),
sei trattati scientifici, undici articoli per riviste specializzate
e quattro sceneggiature per la fiction "Carabinieri".
Tutto questo lavoro per vincere sei miseri premi nobel,
24 borse di studio e una gara di appalto per la costruzione
di una motonave. È arrivato il momento di voltare
pagina. Decide di darsi alla radio e di effettuare una rinoplastica
che trasformi il suo volto, troppo sembiante a quello di
Brad Pitt, in uno più consono alle sue aspirazioni
di studioso. |